In piazza mazzetti poveri ma buoni La personalità delle erbe selvatiche

In piazza Mazzetti si possono ancora trovare venditori di erbe selvatiche che offrono piante di campo, come facevano in passato. Queste vendite si svolgono nel presente, senza ricorrere a negozi o mercati specializzati. La scena rappresenta un aspetto della tradizione locale, con venditori che espongono e vendono le loro erbe direttamente alla clientela. La presenza di queste bancarelle testimonia una continuità con il passato recente.

C’erano una volta le erbivendole e anche gli erbivendoli: vendevano erbe di campo, in piazza. Non vicenda del passato remoto, ma del nostro passato prossimo. Lo racconta questa foto ‘d’autore’, documento scattato nei primi anni 60 da Renzo Ravegnani nella nostra piazzetta davanti a Sant’Agostina che non a caso era detta piazza ‘dal garnèli’, delle sementi, delle erbe. Cosa vendeva quella popolana? Mazzetti, poveri ma buoni, di erbe spontanee ad uso alimentare, secondo il loro ritmo stagionale. Ad esempio, in primavera gli strigoli, o stridoli che dir si voglia che, debitamente cucinati, si prestano a svariate e gustose preparazioni culinarie. Certo: oggi si trovano coltivati, e per più mesi l’anno, nei buoni negozi di frutta e verdura; strigoli anch’essi buoni. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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