I condannati votano No
In Italia, alcuni condannati hanno espresso il proprio voto contro la legge Nordio, mentre Piercamillo Davigo ha pubblicamente smentito la posizione di Gratteri. L’ex procuratore ha ricevuto una condanna di un anno e tre mesi in Cassazione e si trova tra i principali critici della normativa. La disputa tra le parti coinvolge anche altre figure del sistema giudiziario e politico.
La «tesi» di Gratteri sbugiardata da Piercamillo Davigo: l’ex procuratore ha preso un anno e 3 mesi in Cassazione ed è in prima fila contro la legge Nordio. Ma finalmente abbiamo la possibilità di smontare le loro bugie con un Sì. È finita e finalmente si vota. Una campagna referendaria tra le più brutte e menzognere della storia. Dove invece che del merito, ovvero della riforma della giustizia, si è discusso di tutt’altro, con un processo alle intenzioni più che alle decisioni, e soprattutto con la volontà di colpire il governo più che migliorare l’efficienza di Procure e tribunali. A simboleggiare la conclusione dello scontro, il dibattito a Milano fra due ex magistrati: Piercamillo Davigo e Antonio Rinaudo, il primo a favore del No alla legge voluta dal governo, il secondo sostenitore del Sì. 🔗 Leggi su Laverita.info

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