Dottrina Carter e mine nel Golfo | ecco come Hormuz toglieva il sonno ai predecessori di Trump

La Dottrina Carter e le mini nel Golfo sono state al centro delle tensioni che coinvolgono lo Stretto di Hormuz, un’area strategica per il traffico petrolifero mondiale. La regione ha visto aumentare le minacce di attacchi e tensioni militari, mentre i prezzi del greggio si sono impennati. In questo scenario, il presidente americano si trova in una posizione complicata con le elezioni alle porte.

Una guerra nel Golfo Persico che minaccia il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, un’impennata dei prezzi del greggio e un presidente americano in difficoltà alla vigilia di elezioni decisive. Che dichiara: “questa situazione richiede un’attenta riflessione, nervi saldi e azioni risolute” e “la partecipazione di coloro che dipendono dal petrolio del Medio Oriente e che hanno a cuore la pace e la stabilità globali”. No, l’inquilino della Casa Bianca che ha pronunciato queste parole non è quello attuale, Donald Trump, ma un suo predecessore, il democratico Jimmy Carter, il quale 46 anni fa si è trovato in una situazione molto simile a quella in cui si trova oggi il tycoon. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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