Convincimento ed esperienza personale Perché la riforma è necessaria
Dopo una campagna referendaria particolarmente lunga e contestata, molte persone si sono trovate disilluse e tentate di non votare. Tuttavia, una parte degli elettori ha deciso di recarsi alle urne e sostenere il sì, motivata da convinzioni personali e dall’esperienza accumulata nel tempo. La scelta di partecipare al voto viene fatta nonostante le controversie, in un momento di forte attesa per il risultato.
Dopo la peggiore campagna referendaria della Storia la tentazione di disertare le urne c’è, ma voterò Sì per convincimento ed esperienza personale. Atto dovuto perchĂ© rende trasparenti principi inseriti in altre riforme (Vassalli ’89 e Pera-Salvi ’99) che introducevano nella Carta i presupposti della separazione delle carriere tra Giudici e Pm definendo i ruoli nel processo: due parti e un giudice terzo. Un confronto durato 37 anni, approvato nelle occasioni precedenti da tre quinti delle Camere. Rendere chiari i ruoli è opportuno. Il sottoscritto all’epoca senatore azzurro fu condannato da una toga collezionista di carriere: Pm, deputato e senatore del Pd, sottosegretario, consigliere d’ambasciata, giudice e di nuovo Pm. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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