Bossi dai 300mila fucili a Roma ladrona fino alla Padania libera | ecco i suoi storici comizi
In un suo discorso, Bossi ha fatto riferimento a un numero di 300.000 fucili e ha pronunciato frasi come
Mani Pulite, dal cappio al grilletto. «La vita di un giudice che volesse indagare sulla Lega», tuona Bossi, «vale il costo di una pallottola, 300 lire». Il senatùr risponde a chi gli chiede di un possibile coinvolgimento della Lega in Tangentopoli, è settembre ’93. Sette mesi prima, alla Camera – tra un florilegio di cravatte sgargianti – il deputato leghista Luca Leoni Orsenigo ha sventolato un cappio, bersaglio i politici corrotti. Le pallottole di Bossi fischiano sui giornali e in tivù. Per la magistratura si tratta di «una minaccia». I barbari leghisti, gridano i nemici, devono andarsene dal parlamento. Il fondatore della Lega spiegherà poi che era stato ironico. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Articoli correlati
Leggi anche: Bossi, il “Senatùr” che bastonò Roma ladrona e sognava la Padania: dall’ampolla sul Monviso alla faida con Salvini