Quanto è difficile stare dalla parte giusta sul referendum come alla Biennale
In questi giorni si parla di referendum e di Biennale, situazioni che richiedono decisioni nette, ma spesso presentano motivazioni sia a favore che contrarie. Le persone coinvolte devono affrontare scelte che sembrano semplici, ma sono complicate da ragioni opposte e da aspetti che rendono difficile essere completamente dalla parte giusta. La complessità delle posizioni rende difficile trovare una risposta netta.
Ci sono situazioni che pretendono una scelta drastica per il Sì o per il No, e hanno invece buone ragioni (e forti torti) dall’una e dall’altra parte. E’ proprio oggi evidente per il referendum, e basta a confermarlo immaginare le parole e i gesti di alcuni dei promotori della parte che uscirà vittoriosa, qualunque sia. Ma non avverte forse il Gesù di Matteo “il vostro dire sia sì sì no no, il di più viene dal maligno”? Certo, ma nemmeno Gesù fu prigioniero dell’assolutezza, e avrebbe rovesciato i tavoli e le sedie del tempio se solo avesse orecchiato l’espressione “senza se e senza ma”. E anche l’asino – l’asina – di Buridano, nobile... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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