Morbo di Crohn | il digiuno intermittente potrebbe ridurre i sintomi del 40%

Notizia in breve

Ricercatori canadesi hanno studiato come il digiuno intermittente possa influenzare i sintomi del morbo di Crohn, suggerendo una possibile riduzione del 40% dei sintomi. Lo studio analizza l'impatto del ritmo dei pasti sulla condizione, evidenziando come modifiche nell'alimentazione potrebbero avere effetti sulla malattia. Al momento, i risultati si basano su dati preliminari e non sono stati ancora confermati a livello clinico.

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Non conta solo cosa mangiamo, ma anche quando lo facciamo. Un principio che il digiuno intermittente ha reso popolare negli anni e che ora trova conferma anche in un ambito meno scontato: il morbo di Crohn, una malattia infiammatoria cronica dell'intestino per la quale non c'è ancora una cura definitiva. Un gruppo di ricercatori dell'UniversitĂ  di Calgary e dell'UniversitĂ  della British Columbia (Canada) ha condotto uno studio clinico randomizzato per vedere se limitare i pasti a una finestra di otto ore al giorno potesse incidere sui sintomi. I risultati, pubblicati sulla rivista Gastroenterology, lo confermano: in appena dodici settimane l'attivitĂ  del Crohn si è ridotta del 40% e il disagio addominale del 50% rispetto a chi ha continuato a mangiare senza restrizioni orarie. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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