Il Cold Case delle Fosse Ardeatine | Un nome per le ultime sette vittime
Nel 2020, Marian Reicher, un cittadino polacco, è stato identificato tra le vittime delle Fosse Ardeatine. Si tratta dell’ultima persona a ricevere un nome tra le 336 uccise dai nazisti il 24 marzo 1944 a Roma. La sua identificazione ha portato alla luce i dettagli di questa vittima, che fino a quel momento rimaneva senza nome tra le fosse.
L’ultimo ad avere un nome e un cognome è stato nel 2020 Marian Reicher, un polacco arrestato a Roma e ucciso nelle Fosse Ardeatine, insieme alle 335 persone rastrellate dai tedeschi il 24 marzo 1944. Ma il sacrario non è ancora completo. Su ben sette sacelli pesa come un macigno la scritta "ignoti", vittime di un eccidio a cui non è stata resa neppure la consolazione di una memoria. Nonostante siano passati 82 anni, l’impegno per identificare fino all’ultimo martire di quella strage va avanti. L’ Università di Firenze ha avviato una nuova fase di ricerca per completare il percorso attraverso il coinvolgimento dei familiari. Da qui l’appello a quanti possano ricordare o fornire notizie utili a ricostruire l’identità di coloro che ancora oggi mancano a quella dolorosa lista. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Articoli correlati
Fosse Ardeatine: Università di Firenze lancia appello per identificare le ultime 7 vittime ancora senza nomeFIRENZE – Sono passati 82 anni dalla strage nazista delle Fosse Ardeatine, compiuta il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione.
L'eccidio delle Fosse Ardeatine, parte la ricerca per identificare le ultime 7 vittimeAGI - A 82 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, sette vittime risultano ancora prive di identità.
Approfondimenti e contenuti su Cold Case
Temi più discussi: Il Cold Case delle Fosse Ardeatine: Un nome per le ultime sette vittime; Il mistero di via Poma: il delitto di Simonetta Cesaroni, uno dei cold case più inquietanti della storia italiana; Omicidio West Garda, ecco le motivazioni della condanna: Dna prova di colpevolezza e partecipazione al delitto; Nella collana True Crime anche i casi trevigiani, da Tassitani al’orrore di Gorgo.
Il mistero delle Dolomiti: il cold case di Maria Luisa De Cia, tra rituali, silenzi e sospettiUn caso avvolto nel mistero da ormai 35 anni. Una donna uccisa in modo brutale lungo i sentieri delle Dolomiti e ritrovata come in una scena di un macabro rituale. La morte di Maria Luisa De Cia è ... iltempo.it
Cold case delle Brigate Rosse: i due morti assassinati, il terrorista in fuga e il furgone «fantasma» dei compliciDue coordinate geografiche oltre a quella centrale della cascina Spiotta ad Arzello, una frazione del piccolo paese di Melazzo in provincia di Alessandria, il 5 giugno 1975 luogo della sparatoria tra ... milano.corriere.it
A Treviso Giallo presentata la collana di Nord Est Multimedia. Ripercorse anche le morti di Sandra Casagrande, Vanda Fior, Regina Peruzzi: tre cold case che nessuno dimentica facebook
Il cold case del mosaico con la coppia di amanti restituito a Pompei, un tempo dono di un Capitano della Wehrmacht a un cittadino tedesco, si rivela provenire da una villa romana delle Marche. pompeiisites.org/comunicati/il-… @MiC_Italia x.com