Fermarsi ad ascoltare le storie dei vecchi ne Il tempo dei semplici di Luigi Nacci

«M amma non ha fatto altro nella vita che accudire gli altri. Ora dovrei accudirla io. Ma io non so accudire, non so parlare ai vecchi, non so guardarli in faccia. Mi sembra di guardare i morti». A pagina 32, questa frase arriva e toglie il fiato. E chi sa guardarli in faccia? L’installazione di JR a Milano: i volti di mille anziani in piazza Duomo X Il protagonista de Il tempo dei semplici ci prova e a volte ci riesce: annulla tre appuntamenti di lavoro, si presenta a pranzo dai suoi genitori anziani un martedì e, sul divano, sta accanto a suo padre che crolla addormentato. A volte però no. Si sente a disagio. Se ne parla con gli amici diventa triste, anche loro non sanno parlare di vecchiaia. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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© Iodonna.it - Fermarsi ad ascoltare le storie dei vecchi ne “Il tempo dei semplici” di Luigi Nacci

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