Fenomeno Tribùk | quaranta editori a turno hanno ventotto minuti per presentare i titoli che vorrebbero vedere sugli scaffali dei librai
In un grande hotel, diciannove tavoli sono sistemati in vari saloni mentre circa settanta librai si riuniscono per ascoltare le proposte degli editori. Quaranta editori, uno alla volta, dispongono di ventotto minuti ciascuno per illustrare i libri che desiderano vedere distribuiti nelle librerie. L'evento si svolge con un continuo passaggio tra i diversi tavoli, creando un flusso di presentazioni e scambi di idee.
Un grande hotel, diciannove tavoli disposti in diversi saloni, sei o sette librai seduti a ciascuno, e un giro continuo di una quarantina di editori che, a turno, hanno ventotto minuti per presentare i titoli che vorrebbero vedere sugli scaffali dei librai. È il format essenziale di Tribùk, la convention che da nove anni riunisce ad Abano Terme una parte importante del mondo editoriale italiano. Scordatevi i più conosciuti e blasonati saloni del libro, qui niente pubblico e niente stand. Si lavora a testa bassa. Solo persone della stessa filiera che parlano di libri, per ore e per giorni, con un entusiasmo che è difficile trovare altrove. L’idea è mutuata dal modello del Winter Institute dell’American Booksellers Association, che si svolge ogni anno a Minneapolis e richiama centinaia di librai indipendenti da tutti gli Stati Uniti.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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