A ritmo di transizione | come la musica diventa lo spartito dell’Agenda 2030

Nella sala si respira un’aria di attesa mentre le luci si abbassano e il brusio tra le poltrone rosse si fa più intenso. La musica si fa strada tra i presenti, accompagnando l’incontro dedicato alla relazione tra il suono e l’Agenda 2030. Un evento che unisce musica e impegno globale senza lasciare spazio a opinioni o analisi, concentrandosi esclusivamente sui fatti.

di Flavia Belladonna, con il contributo di Elisa Capobianco Le luci sono soffuse, il brusio è fitto tra le file di poltrone rosse. Sul palco i tecnici si muovono con passi rapidi e precisi. Dall’orchestra sale un accordo isolato, poi un altro. In platea le voci si abbassano gradualmente, c’è attesa. Un’attesa collettiva che precede quello che ormai è un rito nazionale: il Festival di Sanremo sta per cominciare. Non un semplice momento musicale, ma anche politico e culturale. Un luogo dove le artiste e gli artisti usano le loro voci per raccontare la realtà attraverso i loro brani. Amori, disuguaglianze, pace, salute. Tanti temi trattati per trasmettere emozioni ma anche generare cambiamenti.🔗 Leggi su Ildenaro.it

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