Una madre esasperata porta in tribunale il figlio 31enne | Non pulisce e non contribuisce alle spese E il giudice le dà ragione
Una madre ha portato in tribunale il figlio di 31 anni, lamentando che non si occupa delle faccende domestiche né contribuisce alle spese familiari. Il giudice ha riconosciuto che il giovane ha raggiunto un’età in cui si presume abbia una vita autonoma e piena capacità lavorativa, dando ragione alla madre nella sua richiesta.
La donna, proprietaria esclusiva dell’immobile in cui viveva con il figlio, aveva deciso di rivolgersi ai giudici già nel 2024. Nel ricorso ha spiegato che il rapporto tra i due si era progressivamente deteriorato, fino a rendere la convivenza «intollerabile». Secondo quanto ricostruito negli atti, il figlio non rispettava più «le più basilari regole della convivenza civile» e, soprattutto, non contribuiva in alcun modo alle spese della casa: né alle utenze, né alle spese di condominio, né ad altri costi ordinari. Al momento dell’avvio della causa, il 31enne lavorava come cameriere con contratto a tempo indeterminato e percepiva uno stipendio netto di circa 1.🔗 Leggi su Vanityfair.it

Notizie correlate
Pesaro, la madre dà 130mila euro alle figlie. Il padre 96enne le porta in tribunale: denunciate per circonvenzione d'incapacePESARO Il bonifico a favore delle figlie e il contezioso familiare che finisce davanti al Giudice per le indagini preliminari.
Carta del docente ai precari? Se il giudice del lavoro stabilisce che va assegnata ai supplenti, allora anche le spese processuali sono a carico dell’amministrazione: il Tar dà ragione a un ricorrente con AniefLa Carta del docente va assegnata ai precari: quando il tribunale lo conferma, anche le spese processuali sono addebitate all’amministrazione...