Referendum Silvia Truzzi cita i padri costituenti | Quando la politica entra nella giustizia la libertà e l’uguaglianza dei cittadini sono in pericolo
Durante un intervento, una rappresentante ha ricordato le parole dei padri costituenti, evidenziando che quando la politica si inserisce nella giustizia, si rischia di compromettere libertà e uguaglianza. Ha poi spiegato come il compromesso sull’elezione del Csm in assemblea costituente sia nato dall’esclusione di soluzioni considerate troppo estreme, come la dipendenza totale dal potere politico o l’autogoverno assoluto della magistratura.
“Il compromesso sul Csm in assemblea costituente parte dall’esclusione delle soluzioni istituzionali considerate estreme, la dipendenza dal potere politico da una parte e l’autogoverno completo della magistratura dall’altra. Durante i lavori il confronto è serrato. C’è però una preoccupazione che accomuna tutti i Costituenti ed è quella di rendere effettivo l’articolo 101: la giustizia è amministrata in nome del popolo, i giudici sono soggetti soltanto alla legge. È una preoccupazione ben diversa da quella dei nuovi costituenti “. Così Silvia Truzzi, giornalista e storica firma del Fatto Quotidiano, dal palco della serata evento La Costituzione è NOstra, offre al pubblico uno scorcio storico sul perché votare No al Referendum sulla giustizia. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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