Referendum dalla demolizione del Csm all’Alta Corte | dieci buone ragioni per votare No
Il referendum riguarda questioni istituzionali e prevede modifiche che interessano l’assetto tra i diversi poteri dello Stato. La riforma proposta dai promotori mira a cambiare l’organizzazione di organi come il Consiglio superiore della magistratura e l’Alta Corte. Le modifiche in discussione sono al centro di un dibattito che coinvolge vari settori della politica e della società civile.
La posta in gioco è l’assetto istituzionale e l’equilibrio tra i poteri dello Stato che la riforma Nordio altera drasticamente. Entrando nel merito, ecco dieci ragioni per votare No al referendum di domani e lunedì. 1) Addio alla cultura della giurisdizione. Separando le carriere, il Pubblico ministero perderà la capacità di valutare le prove con la stessa imparzialità di un giudice. Oggi infatti il Pm ha il dovere di cercare anche prove a favore dell’imputato; se passasse la riforma, diventerà un “avvocato accusatore”, interessato solo a vincere la causa. Oggi, in base agli art. 104 e 108 della Costituzione, tutti i magistrati appartengono a un unico ordine e condividono la stessa formazione e cultura: la “cultura della giurisdizione”, intesa come imparziale applicazione della legge e garanzia dei diritti. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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