Quante nefandezze compiute da pragmatici
Il testo parla di come il pragmatismo, considerato generalmente positivo, possa essere applicato anche in contesti discutibili. Si cita un esempio di un individuo coinvolto in attività criminali, che si rifà a principi filosofici come quelli di Kant, pur essendo noto per azioni violente. La narrazione mette in evidenza le contraddizioni tra teoria e comportamento pratico senza giudizi morali.
Il pragmatismo è una bella cosa: tutti dovrebbero averne almeno un po’. Col pragmatismo si riabilita anche un macellaio criminale come Ali Larijani, che tra un bagno di sangue e l’altro si abbeverava alla filosofia di Kant. Ma la storia è piena di pragmatici che piegavano la realtà e la morale alle peggiori nefandezze. Da questo punto di vista era sicuramente pragmatico il vice comandante di Auschwitz Karl Fritzsch quando pensò e ripensò a come accelerare le liquidazioni nel lager ed il 3 settembre 1941 ebbe la geniale idea di usare il gas Zyklon B su 600 prigionieri sovietici e 250 polacchi che fece uccidere in un amen. Nel Terzo Reich, d’altronde, il giudice Roland Freisler, già brillante avvocato, comminava condanne a morte come caramelle nel nome della giustizia. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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