Non parteciperò al peana per Umberto Bossi | ricordo cos’è stata la sua Lega Nord

Un commento di un politico denuncia la decisione di non partecipare ai ringraziamenti pubblici dedicati a Umberto Bossi, ricordando invece il ruolo della Lega Nord negli anni ’90. L’autore invita a riflettere sulla figura di Bossi, evidenziando come abbia dominato la scena politica di quel periodo. Prima che si avvii un omaggio collettivo, si sottolinea l’importanza di mantenere viva la memoria di quegli anni.

di Pietro Francesco Maria de Sarlo Parce sepulto, ma prima che, a reti unificate, parta il panegirico di Umberto Bossi è bene che qualcuno tramandi la giusta memoria di quello che fu l’uomo politico che dominò la scena per tutti gli anni ’90. Forse, come ha detto Formigli a PiazzaPulita (19 marzo) era un antifascista. Forse qualcun altro, come Aldo Cazzullo o Beppe Severgnini, lo ricorderà a capo di una Lega Nord “popolare, radicata, di produttori, artigiani, piccoli imprenditori, di quelli che mandano avanti il Paese”. Io ne ho memoria ben diversa. Se devo pensare alle riforme proposte dalla Lega Nord di Bossi mi vengono in mente la lira del Nord e quella del Sud, il mito della Padania, la secessione dei padano-veneti. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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