L’ho stretta in braccio mentre moriva L’amico di Lucia racconta la tragedia L’urlo la corsa la veglia fino all’alba
Un amico di Lucia ha raccontato di averla tenuta in braccio mentre moriva, descrivendo l’urlo e la corsa che hanno seguito l’incidente. Sara Minciarioni ha riferito di aver vegliato sul suo corpo fino alle prime luci dell’alba, condividendo i momenti che hanno segnato quella notte drammatica. La tragedia ha coinvolto più persone e ha avuto risvolti emotivi intensi.
e Sara Minciarioni "L’ho tenuta fra le braccia e poi ho vegliato sul suo corpo fino alle prime luci dell’alba. Ricordo le sue ultime parole: ’guarda l’Orsa Maggiore com’è bella stanotte’ e poi un istante dopo non era più lì. È accaduto qualcosa di assurdo che non mi lascia dormire. Lucia era la vita fatta persona, un angelo, davvero un angelo"". Massi - così lo chiamava Lucia Lamentini la 50enne morta alle prime ore di mercoledì falciata da un’auto lungo via della Lebbia a Lisciano Niccone - è il sopravvissuto all’incidente. È l’amico che si trovava con la vittima e che solo per fatalità si è scansato poco prima che sopraggiungesse la Volkswagen Polo, guidata da un 38enne di Cortona poi risultato positivo all’alcol test e ora indagato dalla Procura di Perugia per omicidio stradale. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Insegnante falciata da un’auto: “L’ho tenuta tra le braccia fino alla fine”. Il racconto di Massi, l’amico di LuciaPerugia, 20 marzo 2026 – “L’ho tenuta fra le braccia e poi ho vegliato sul suo corpo fino alle prime luci dell’alba.