La peggio gioventù schleiniana Così i riformisti scappano dai Giovani democratici

I membri dei Giovani Democratici hanno accusato un loro collega di fascismo perché ha espresso il suo sostegno al referendum. La discussione è diventata piuttosto accesa, portando alcuni riformisti a decidere di allontanarsi dall'organizzazione. La situazione riflette tensioni interne tra i giovani membri, che si sono tradotte in una rottura evidente. La vicenda si è svolta nel corso di una recente riunione tra i giovani democratici.

Nostalgia per falce e martello, guai a votare Sì al referendum, kefiah per tutti e se non ci stai: “Sei un fascista”. Inchiesta sulle giovanili del Pd al tempo di Elly. I racconti dei ragazzi spintonati fuori Piccoli Mamdani crescono. Viaggio tra i giovani pd post congresso, dove piace la patrimoniale ma non Renzi "I Giovani democratici mi hanno dato del fascista solo perché voto Sì al referendum sulla giustizia, ma vi rendete conto?”. Non riesce a dimenticarselo Karim Tabti, diciassettenne pugliese, che ripercorre con il Foglio le tappe della sua permanenza nell’associazione degli under trenta del Pd: “Ho tanta rabbia repressa verso quelle persone.🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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