La curiosa storia dei The Sun | il punk gli eccessi poi il Vangelo e la fede Ma non chiamatelo rock cristiano
La band vicentina, conosciuta per il suo passato punk e gli eccessi, ha intrapreso una svolta religiosa dopo aver vissuto momenti di insoddisfazione. Ora, con il nuovo album «Fuoco dentro», affronta temi come le contraddizioni della religione e il ruolo dei preti influencer, coinvolgendo anche artisti come RosalÃa. La loro storia si evolve tra fedeltà e critica, in un panorama musicale in cui il successo rimane l’obiettivo principale.
Insomma, vi sta stretta l’etichetta di «rock cristiano»? «Sì. Si figuri, quando abbiamo vissuto quest’esperienza di risveglio spirituale neanche sapevamo che esistesse. Abbiamo solo cominciato a raccontare ciò che sentivamo». Da che storia venite? «Dal punk, un ambiente in cui l’anima e la spiritualità erano gli unici veri tabù. L’avevamo scoperto in sala prove con gli amici, come tutti. Avevo frequentato la parrocchia da adolescente, la passione per la musica mi aveva portato via: quella forma d’arte restava fuori dalla chiesa e non capivo perché, in generale c’era una serie di atteggiamenti che mi hanno fatto allontanare – e non che fossi granché credente o praticante, prima». 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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