Erich Fried una lingua ridotta all’essenziale traduzione di Gino Chiellino
Erich Fried, nato a Vienna nel 1921 e morto a Londra nel 1988, è stato un poeta di rilievo. La sua poesia si caratterizza per la semplicità e l’essenzialità del linguaggio. Tra i poeti che ha amato, ci sono Bertolt Brecht e Alfred Andersch. L’autore ha iniziato a seguire il suo lavoro fin dal 1977, quando lo ha ascoltato per la prima volta a Gießen.
Insieme a Bertolt Brecht e Alfred Andersch, Erich Fried (Vienna 1921 – Londra 1988) è stato il mio poeta di riferimento da quando l’ho ascoltato per la prima volta a Gießen, nel 1977. Poeta di riferimento perché mi sono sempre potuto fidare della sua lingua. Una lingua ridotta all’essenziale ma scaltra nell’evitare i risucchi della tradizione e i vicoli ciechi dell’auto rappresentazione che hanno determinato tanta poesia europea di fine secolo. In uno dei nostri incontri, dopo una sua serata a Francoforte, non so per quale motivo egli sentì il bisogno di confidare a un suo lettore, qual io ero, che dopo decenni di poesia impegnata si dispiaceva di avere scritto pochissime poesie d’amore per la sua compagna e sull’amore come principio esistenziale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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