Da impiegato a falegname | Il mio destino nel nome

A 47 anni, un uomo ha deciso di lasciare il suo lavoro da impiegato e intraprendere una nuova strada come falegname. Ha aperto un’attività chiamata “Ghe pensi mi”, abbandonando la scrivania che gli risultava troppo stretta. La scelta ha segnato un cambio di vita deciso, con un passaggio diretto dalla routine d’ufficio alla lavorazione del legno.

"La scrivania mi stava troppo stretta, così all’età di 47 anni ho lasciato il lavoro da impiegato per diventare falegname, con un’attività che si chiama “Ghe pensi mi” ". È la storia del monzese Giuseppe De Sanctis, che da quest’anno ha tre motivi per festeggiare il 19 marzo: per l’onomastico, come papà e ora anche come artigiano. "Avevo il destino scritto nel nome? Chissà - racconta Giuseppe -. Ho aperto da poco, mi sento ancora in rodaggio. Ho da imparare tanto, per questo continuo a fare qualche piccolo corso. Non ho ancora un laboratorio tutto mio, vado a casa dei clienti con la mia valigetta degli attrezzi. Mi piacerebbe creare vari team di lavoro sotto il marchio “Ghe pensi mi”, la formula è da studiare ma vedo questa opportunità". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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