Blue Origin scommette sui data center orbitali con Project sunrise

Blue Origin ha annunciato il lancio di Project Sunrise, un'iniziativa dedicata ai data center orbitali. Il progetto prevede la creazione di un sistema capace di ospitare fino a 51 unità. Il piano mira a sviluppare infrastrutture di calcolo in orbita terrestre, ampliando così le possibilità di archiviazione e processamento dei dati nello spazio. La società ha presentato i dettagli di questa nuova installazione.

Blue Origin entra nel confronto sui data center orbitali con Project sunrise, un sistema che prevede fino a 51.600 satelliti per offrire servizi di calcolo nello spazio. La logica è quella già emersa in altri progetti simili, ma qui viene spinta su una scala molto ampia. L’azienda sostiene che la crescita delle applicazioni di intelligenza artificiale richiede non solo più capacità di calcolo, ma anche nuove soluzioni per il fabbisogno energetico. La tesi industriale. Il punto centrale è tutto qui. Satelliti alimentati dal sole, con energia sempre disponibile e senza costi di suolo o vincoli legati alla rete elettrica terrestre, potrebbero abbassare il costo marginale della capacità di calcolo rispetto alle alternative a terra.🔗 Leggi su Formiche.net

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