Servo cogl leccac La vergogna social contro Diaco per il Sì al referendum

Sul web sono stati rivolti insulti omofobi e attacchi gravi contro un personaggio pubblico dopo l’annuncio del suo voto a favore del referendum. Tra le parole usate ci sono termini offensivi e volgari, che hanno suscitato indignazione. Questa situazione si ripete periodicamente, evidenziando ancora una volta come i commenti offensivi siano presenti anche sui social media.

Non è la prima volta e purtroppo non sarà l’ultima. Insulti omofobi, attacchi vergognosi, offese gravi. Il caso che nelle ultime ore ha investito Pierluigi Diaco non è semplice dissenso, ma una deriva verbale che scivola rapidamente nell’oltraggio peggiore, nell’aggressione verbale. “Servo”, “cogl.”, "leccac.”, “sempre stato una merda”, “ridicolo”, “imbarazzante”, “pavido”, “sei solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi”, “prendilo nel c..”, “I gay fascisti come lui andrebbero.”. È questo il campionario, crudo e difficilmente equivocabile, delle reazioni piovute addosso al conduttore Rai dopo una dichiarazione rilasciata all’ Adnkronos. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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© Ilgiornale.it - “Servo”, “cogl...”, "leccac...”. La vergogna social contro Diaco per il Sì al referendum

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