Meloni aziona il freno sui carburanti E prova a chiudere il cerchio sull’Ets
Il governo ha deciso di intervenire sui prezzi dei carburanti, cercando di limitare gli aumenti. Contestualmente, si sta muovendo per chiudere il capitolo dell’Ets, il sistema di scambio di emissioni. La misura non rappresenta una soluzione definitiva alla crisi energetica, ma indica una volontà di intervenire sulle politiche attuali. La questione rimane aperta, con l’obiettivo di contenere i costi per i consumatori.
Non è la soluzione a tutti i mali, non è quella svolta energetica ancora troppo lontana dai radar italiani. Ma un segnale, quello sì. In un momento in cui il petrolio sfonda il muro dei 113 dollari al barile e il gas ad Amsterdam schizza a 68 dollari (+25% in ventiquattro ore), una qualche leva andava azionata. Il governo l’ha fatto, nelle stesse ore in cui Eni lavora pancia a terra per aumentare le forniture di gas dal Nord Africa, in sostituzione del metano russo, di cui l’Europa ha deciso di fare ormai a meno, anche se le pulsioni di chi vorrebbe, anche in Italia riattaccare il tubo a Mosca, non mancano. In un Consiglio dei ministri durato meno di mezzora, Giorgia Meloni ha tirato il freno di emergenza sui carburanti, i cui prezzi hanno da tempo superato i livelli di guardia. 🔗 Leggi su Formiche.net

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