La mappa delle raffinerie bombardate uno scenario bellico mai visto prima

Il 19 marzo 2026, diverse raffinerie di petrolio sono state colpite da attacchi in Medio Oriente. Le azioni militari coinvolgono sia obiettivi israeliani e statunitensi che impianti in Iran, che hanno risposto con rappresaglie. La mappa degli attacchi mostra un crescendo di azioni contro i siti petroliferi della regione, segnando un’intensificazione del conflitto.

Roma, 19 marzo 2026 – La guerra in Medio Oriente divampa e non risparmia nemmeno gli impianti petroliferi, finiti prima nel mirino israelo-statunitense e successivamente oggetto della rappresaglia di Teheran. Uno scenario bellico mai visto finora, come sottolineano gli analisti, e che rischia di causare una “pericolosa escalation" del conflitto. Tanto che stavolta, anche gli alleati Doha e Abu Dhabi hanno condannato i raid su South Pars parlando di “azione irresponsabile”: il giacimento di gas è infatti il più grande al mondo, condiviso tra Iran e Qatar, e rappresenta il 40% della produzione di gas di Teheran. Le conseguenze degli attacchi si sono fatte sentire in Iraq, dove le importazioni di gas dall'Iran si sono completamente interrotte. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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