La giustizia non è supplenza morale
In alcune aree del Paese, si chiede ai tribunali di distinguere tra cittadini “degni” e “indegni”, trasformando il giudizio legale in una questione etica. Questa richiesta non riguarda un dissenso, ma una divisione netta tra chi merita rispetto e chi no. La questione si concentra sulla natura stessa della giustizia, che viene vista come un'istituzione che dovrebbe operare al di fuori delle valutazioni morali.
In Italia la giurisdizione non è soltanto espressione di un potere dello Stato. È diventata, nel tempo, un’identità morale. Un luogo simbolico nel quale una parte del Paese cerca riscatto, ordine, redenzione. Non si tratta di un fenomeno recente, né di una polemica contingente: è una struttura culturale profonda, che riemerge ciclicamente ogni volta che la politica appare fragile e le mediazioni perdono legittimità. La letteratura aiuta spesso a capire ciò che la cronaca non riesce a spiegare. Delitto e castigo non è solo il racconto di un delitto, ma la rappresentazione di una tentazione ricorrente: quella di incarnare la giustizia, di trasformarla da strumento imperfetto in principio assoluto. 🔗 Leggi su Laverita.info

Articoli correlati
Gratteri: “Se non voti NO non sei perbene”. È la prova che la giustizia va riformata: il punto non è morale, è strutturaleDalle parole del magistrato ai principi essenziali: numeri, Anm, separazione delle carriere spiegano perché la riforma cambia davvero il sistema La...
Leggi anche: GPS 2026: anche i docenti di ruolo possono presentare domanda. Ma non tutti potranno accettare la supplenza
Una raccolta di contenuti su La giustizia non è supplenza morale
Temi più discussi: Carta docente ai precari? A Bergamo il giudice non ha dubbi: va data anche agli insegnanti con supplenza fino al termine delle attività didattiche; Carta docente 2026 al via, ma è scontro politico sull’importo più basso; Fine vita? Lo Stato risponda ai cittadini. L'archiviazione di Cappato è un precedente; Referendum 2026, scuole chiuse: cosa devono fare (e cosa non devono fare) i docenti.
L’avvocata Manente: «La riforma della giustizia dimostra intolleranza al controllo giudiziario»La responsabile dell’ufficio legale di Differenza Donna è promotrice della campagna per il No al referendum, presentata al Senato: «L’equilibrio tra i poteri rappresenta la concreta possibilità per i ... editorialedomani.it
Luigi De Magistris: La riforma della giustizia è una picconata alla separazione dei poteriL'ex pubblico ministero, già sindaco di Napoli, famoso per le inchieste Why not e Poseidone, boccia il testo del governo Meloni: Avremmo una magistratura più condizionata e debole ... today.it
L’ammissione dei titolari sulla presenza alla Bisteccheria d’Italia del sottosegretario alla Giustizia - facebook.com facebook
Cittanova Polo Solidale della Legalità Settimana intensa di confronto sulla giustizia: oggi torno a intervenire come relatore su un tema decisivo per il futuro del Paese.“Giustizia più equa” significa più responsabilità, più trasparenza e più fiducia dei cittadini n x.com