Gli impianti bombardati non si riparano velocemente | ci dirigiamo verso una nuova crisi petrolifera
Gli impianti bombardati in Medio Oriente non si riparano facilmente e la regione si avvicina a una possibile crisi petrolifera. In un recente intervento sul blog del Fatto Quotidiano, si era ipotizzato che le tensioni tra le parti potessero peggiorare con le rappresaglie, e ora si conferma che le azioni di distruzione si sono effettivamente susseguite. La situazione sembra evolversi in questa direzione.
In un post che avevo pubblicato qualche giorno fa sul blog del Fatto Quotidiano, avevo scritto che in Medio Oriente “potrebbe andare peggio se si comincia con le ripicche: ‘tu hai distrutto la mia raffineria? E io distruggo la tua!’” Ecco. è successo esattamente questo, come avete sicuramente letto. Forse non avrei dovuto scriverlo. E meno male che non ho menzionato le bombe atomiche. I bombardamenti hanno enormemente peggiorato una situazione già difficile che ha le sue radici nel ciclo storico di sfruttamento del petrolio. Quelli di voi un pochino più attempati si ricordano sicuramente delle grandi crisi del petrolio degli anni ’70. Era il tempo delle domeniche senza automobili, della circolazione a targhe alterne e altre regole cervellotiche e inefficaci. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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