Giallorossi spaccati sul referendum Anche il grillino Traversi per il Sì | Una scelta di coscienza
I membri del partito di sinistra sono divisi sulla questione del referendum sulla giustizia, con alcuni sostenitori del Sì che definiscono la loro posizione come una scelta di coscienza. Tra questi c’è anche un esponente del Movimento 5 Stelle, che ha espresso il suo sostegno. La frattura nel partito si fa più evidente a pochi giorni dalla consultazione.
La sinistra è una polveriera, lo sappiamo. Ma la spaccatura è ancora più evidente a pochi giorni dal referendum sulla giustizia. Uniti esclusivamente dall’obiettivo di andare contro il governo di Giorgia Meloni, i partiti dell’area progressista e riformista devono fare i conti con divisioni profonde. Molti nel Pd si sono schierati per il sì mentre il M5s continua a perdere pezzi, con buona pace di chi parla di blocco granitico per il No. I grillini della prima ora sono per il Sì alla riforma Nordio. Da Danilo Toninelli a Francesco D’Uva, l’elenco è sempre più lungo. L’ultimo in ordine di tempo a schierarsi per la separazione delle carriera, per il sorteggio e per l’Alta corte disciplinare è Roberto Traversi. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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