Un Sì per liberare la magistratura dalle correnti Parla Guido Melis
Un intervento sulla situazione della magistratura evidenzia come le correnti abbiano influenzato il sistema, portandolo a una fase di burocratizzazione e conflitto pacificato. La discussione si concentra sulla necessità di liberare l’istituzione da queste influenze e di rinnovare il rapporto tra giudici e politica. La proposta di un sì mira a garantire un cambiamento che riduca le divisioni interne e favorisca una maggiore autonomia.
“Negli anni ‘70 le correnti erano movimenti ideali, ora sono un sistema di potere” dice al Foglio lo storico della magistratura, esponente di Sinistra per il Sì ed ex parlamentare del Pd Balle del M5s. L'unica politicizzazione pericolosa della giustizia è quella che si avrebbe tutelando lo status quo “Caduta degli ideali, pacificazione del conflitto, consociativismo e burocratizzazione. La parabola delle correnti della magistratura è la stessa dei partiti nella fase degenerata della Prima Repubblica”, dice al Foglio Guido Melis, esponente della cosiddetta Sinistra per il Sì. Allievo di Luigi Berlinguer, dx deputato del Pd (2008–13), ma... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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