Stagioni polliniche senza pause | perché i bambini allergici stanno peggio e cosa ha cambiato il modo in cui i medici fanno diagnosi
Le stagioni polliniche non rispettano più i tempi tradizionali, creando un calendario più lungo e imprevedibile. I bambini allergici stanno sperimentando sintomi più intensi e prolungati, mentre i medici adottano nuovi metodi diagnostici per identificare le allergie. Il clima in rapido cambiamento ha modificato le fasi di fioritura delle piante, influenzando direttamente le problematiche allergiche pediatriche.
Il cambiamento climatico sta riscrivendo il calendario delle allergie ai pollini e le conseguenze più dirette riguardano i bambini. Piante che fino a qualche decennio iniziavano a rilasciare pollini a metà febbraio oggi possono farlo già a gennaio o, in alcune annate, persino durante il periodo natalizio. L'articolo. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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