Sindrome del QT lungo | ricercatori italiani individuano il ruolo centrale dell' alimentazione in termini di prevenzione Caratteristiche sintomi e nuove terapie per una rara e insidiosa patologia cardiaca
Ricercatori italiani hanno studiato la sindrome del QT lungo, una patologia cardiaca rara e pericolosa, evidenziando il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione. La condizione può provocare aritmie ventricolari, svenimenti e morte improvvisa, con episodi spesso scatenati da stress, esercizio fisico e alimenti come succo di pompelmo o energy drink. Sono state identificate caratteristiche, sintomi e nuove terapie per questa malattia.
Nonostante non esistano dati certi sulla sindrome del QT lungo, le stime più recenti parlano di 1 persona che ne soffre ogni 2000 nati vivi. Allo stato attuale, sono 17 i geni individuati che, se alterati, possono causare la malattia. Le varie forme riscontrate sono state numerate progressivamente; fra queste le più studiate sono le forme 1, 2 e 3, in quanto più frequenti. L'assunzione di beta-bloccanti e alcune modifiche dello stile di vita rimangono fondamentali per la gestione di questa patologia, i cui rischi sono particolarmente collegati a stress o esercizio fisico, ma anche al consumo di precisi alimenti, dal momento che si è recentemente scoperta un'influenza da parte di alcuni componenti della dieta sulla ripolarizzazione e sul rischio aritmico, in particolare negli individui geneticamente predisposti. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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