Scienza violinisti suonano insieme coordinati da esoscheletri robot
Due esoscheletri italiani hanno permesso a due violinisti di suonare in perfetta coordinazione, simulando il contatto fisico tra loro. I dispositivi, progettati per supportare i movimenti, si sono collegati ai musicisti durante l'esecuzione, garantendo sincronia e precisione. L’esperimento ha mostrato come la tecnologia possa influenzare l’interpretazione musicale attraverso strumenti innovativi.
Due esoscheletri Made in Italy hanno collegato una coppia di violinisti, replicando il contatto fisico diretto tra i due. In questo modo, i back ‘robotici’ hanno migliorato la coordinazione motoria tra i musicisti rispetto al solo utilizzo delle informazioni visive e uditive, come si legge in uno studio che si è guadagnato la copertina di ‘ Science Robotics ’. Il progetto è nato circa sei anni fa a Roma, presso l’ Unità di Ricerca di Neurofisiologia e Neuroingegneria dell’Interazione Uomo-Tecnologia (NeXTlab) del Campus Bio-Medico. “Questo studio è un primo passo verso sistemi che connettono fisicamente le persone, rafforzandone il coordinamento, l’apprendimento e la riabilitazione”, ha spiegato Domenico Formica, coordinatore dello studio. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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