Referendum – Una riforma fatta senza il parlamento
Il governo ha redatto una proposta di riforma della giustizia senza coinvolgere il parlamento, che non ha apportato modifiche al testo. La commissione competente ha esaminato il documento, ma non sono stati presentati emendamenti o cambiamenti. La discussione si è concentrata sulla procedura adottata e sulla mancanza di interventi da parte dei rappresentanti parlamentari. La riforma è quindi passata senza modifiche significative.
Approvare una legge costituzionale è più difficile che approvare una legge ordinaria: è un modo per spingere il parlamento a collaborare, quando c’è di mezzo la Costituzione. Eppure questa riforma sulla giustizia l’ha scritta il governo, e il parlamento non ha potuto toccarne una virgola. C’è un nome ricorrente, nella campagna per questo referendum, soprattutto se si parla del CSM e delle famigerate correnti Oppure si potevano ottenere risultati simili con una legge ordinaria, senza intervenire su ben sette articoli? Facciamo chiarezza Perché una riforma sostenuta a lungo anche dalla sinistra ha finito per essere sposata innanzitutto dalla destra (e cosa c'entrano marziani e massoni) I fatti di questi giorni ricordano per certi versi il 1973 e per altri il 2020, e stanno per investire anche chi è molto lontano dalla guerra 🔗 Leggi su Ilpost.it

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