Patroni e patronati
La discussione sui patroni coinvolge sia figure storiche considerate santi patroni del No al referendum, sia i patronati più popolari e diffusi tra la gente comune. La polemica si concentra sulle interpretazioni e sulle posizioni assunte da alcuni rappresentanti e istituzioni, spesso legate a orientamenti politici e culturali differenti. Si tratta di un dibattito acceso che coinvolge diversi attori e le loro prese di posizione pubbliche.
La sinistra dei santi patroni del No al referendum, quelli che tirano per la giacchetta Falcone spiegandoci che era contrario alla riforma Meloni (ovviamente inventandosi di sana pianta interviste e citazioni), si scopre anche la sinistra dei più profani patronati. Perché, anche se nessuno lo dice, all'estero si vota già. Zitti zitti. Alla chetichella. E ovviamente a fare la parte del leone è la Cgil: non fosse mai che il segretario Maurizio Landini si occupasse una volta davvero di un contratto di lavoro. A caccia della poltrona in Parlamento, mette nelle mani del sindacato più schierato della storia contro il governo Meloni e contro questo referendum, benché provenga dalla componente politica che più di tutte nella storia italiana ha lottato per la separazione delle carriere, il voto di centinaia di migliaia di italiani. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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