Lorenzo lavoratore in Kuwait | Fino a 300 attacchi a notte dei droni iraniani Ma qui la vita continua

Un lavoratore residente a Porto Recanati e impiegato in un'azienda di Genova che opera nel settore petrolifero vive in Kuwait dal 2018. In un'intervista ha riferito di subire fino a 300 attacchi notturni di droni iraniani, ma ha aggiunto che, nonostante ciò, la sua vita quotidiana prosegue normalmente. La sua testimonianza evidenzia le difficoltà vissute durante il suo soggiorno nel paese.

Macerata, 18 marzo 2026 –  Risiede a Porto Recanati, ma per motivi di lavoro – è rappresentante di una società di Genova che opera nel settore petrolifero – vive in Kuwait dal 2018. Lorenzo D’Angelo racconta cosa significa vivere in un Paese sotto attacco, tra droni, sirene e una quotidianità che, sorprendentemente, continua. Nonostante il Paese del Golfo sia stato trascinato nel conflitto, con frequenti incursioni degli iraniani, come rappresaglia rispetto agli attacchi portati avanti da poco più di due settimane dagli eserciti degli Stati Uniti e di Israele. Caos voli: “Mesi di lavoro persi per trovare un piano B. Richieste di cambio anche per il Mar Rosso” D’Angelo, da quanto tempo vivi in Kuwait? “Sono arrivato nel 2018. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

lorenzo lavoratore in kuwait fino a 300 attacchi a notte dei droni iraniani ma qui la vita continua
© Ilrestodelcarlino.it - Lorenzo, lavoratore in Kuwait: “Fino a 300 attacchi a notte dei droni iraniani. Ma qui la vita continua”

Articoli correlati

Kiev, 50 missili e 300 droni: la notte degli attacchi e il panicoKiev sotto attacco: la notte degli attacchi e le conseguenze La periferia nordorientale di Kiev si è svegliata con il suono degli allarmi antiaerei e...

Leggi anche: Medio Oriente, attacchi con droni e missili: Arabia Saudita, Emirati e Kuwait intercettano raid nella notte. I Pasdaran: "Braccheremo Netanyahu

La ricerca mostra notizie e video sullo stesso tema.