La dimensione parallela del Palio Quei volti collocati fuori dal tempo
Una fotografia di Augusto Mattioli, scattata nel 1988 a Pian delle Fornaci, ritrae una dimensione parallela del Palio. I volti catturati nella foto sembrano fuori dal tempo, creando un’immagine che trascende l’evento stesso. Il Palio, infatti, si presenta come un’occasione in cui il tempo diventa un concetto astratto, lasciando spazio a rappresentazioni e memorie che si sovrappongono al presente.
Nel Palio il tempo è un concetto astratto. Comunque questa foto di Augusto Mattioli, se proprio lo volete sapere, è del 1988 scattata a Pian delle Fornaci. Quasi quarant’anni fa. Per le Contrade il tempo non si misura in giorni o anni ma in trasformazioni. Al massimo si dice: "Mio figlio è nato nell’anno in cui ci è toccato in sorte Benito!". Oppure: "La mamma è morta nei giorni in cui siamo usciti a sorte e poi vinto!". Questo è il perfetto nostro arco temporale. Scandito da certi avvenimenti indimenticati. Ed è un gioco fatto così bene che è raro che le cose avvengono tutte in una volta. Proprio come lo scandire di un pendolo. Con il Palio comprendiamo meglio di altri che il tempo è veramente una illusione, un concetto intellettuale. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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