La bottega dove un rifiuto diventa poesia
Nell’intervista si racconta di Roberto Cipollone, nato a Pescara nel 1947 e cresciuto nella fonderia del padre. La conversazione si è concentrata sui suoi ricordi e sulle esperienze di vita, toccando temi legati alla sua infanzia e alle sue passioni. La discussione ha evidenziato momenti significativi della sua carriera e del suo percorso personale senza entrare in dettagli legali o controversie.
L’intervista a Roberto Cipollone è stata un susseguirsi di racconti ed emozioni. È nato a Pescara nel 1947, cresciuto nella fonderia del padre. Da bambino amava camminare nella natura e osservarla in tutta la sua bellezza; un giorno trovò un fossile in un sasso, ne rimase estasiato. Di giocattoli non ne aveva: se li costruiva da solo. Ha lavorato in Olanda per sei anni come operaio. Raccogliendo alcuni scarti della fabbrica, ha realizzato le sue prime creazioni. Alla fine degli anni ‘70, si è trasferito a Loppiano a Incisa Val D’Arno e alcuni anni dopo ha creato " La bottega di Ciro ". Ha scelto questo nome d’arte perché lo lega al re persiano noto per il rispetto dei popoli a lui sottomessi; anche lui prova un grande rispetto per i materiali che trova, per il tempo che li ha corrosi, ai quali dà nuova vita. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Articoli correlati
Leggi anche: Dove l’oro racconta la città, dopo cinquant’anni di arte orafa la gioielleria diventa Bottega storica
Leggi anche: Pozzuoli, quando una bottega diventa memoria
Tutti gli aggiornamenti su La bottega dove un rifiuto diventa...
Discussioni sull' argomento La bottega dove un rifiuto diventa poesia; Rifiuti pericolosi e sindaci silenziosi; Israele: denazificare e ripudiare il sionismo.
Pieve di Soligo | Consegnato il Premio “Dott.ssa Angela Bottega” in sostegno alla ricerca biomedica d’avanguardia - facebook.com facebook
[] IG I.N con Bottega Veneta #I_NxBottegaVeneta x.com