Beato Angelico meno male che nulla ti può turbare
A Firenze si sta svolgendo una mostra dedicata a Mark Rothko, artista noto per il suo stile astratto e la vita tormentata, che si è conclusa con il suo suicidio. Beato Angelico, invece, è ricordato per la serenità delle sue opere e per il suo stato di beatitudine, che sembra aver preservato da ogni turbamento. La differenza tra i due artisti si evidenzia nelle loro vite e nelle espressioni artistiche.
Beato Angelico, meno male che sei Beato e che nulla ti può turbare. In questo periodo a Firenze c’è una mostra dedicata all’astrattista Mark Rothko che era l’opposto di te, un tormentato: si è pure suicidato. Potrebbe sembrare un problema degli eterodiretti che la vanno a vedere. E invece no, è un problema universale. Perché gli organizzatori hanno ottenuto di profanare il convento di San Marco, dove vivesti e dipingesti i tuoi capolavori, infilandoci alcuni suoi quadretti. Sono operine di particolare pochezza, e lo ammise Rothko medesimo nel 1943: “Siamo per il grande formato perché ha la potenza dell’inequivocabile”. Dunque un Rothko molto minore, e un Rothko molto parassita, piazzato a pochi centimetri dai tuoi cristianissimi affreschi per sfruttarne l’aura. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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