RSF contro i propagandisti filorussi | Fingono di essere giornalisti vanno sanzionati

Reporters Without Borders ha preso posizione contro i propagandisti filorussi, accusandoli di fingere di essere giornalisti e chiedendo che vengano sanzionati. L’organizzazione ha ribadito la sua opposizione alle attività di chi diffonde contenuti propagandistici a nome del Cremlino, evidenziando la necessità di intervenire contro queste figure. La dichiarazione si rivolge a quei soggetti che operano sotto il volto di professionisti dell’informazione senza rispettare i principi giornalistici.

L’organizzazione Reporters Without Borders (RSF) ha assunto una posizione chiara e decisa contro gli organi di propaganda del Cremlino e dei loro collaboratori. Attraverso un post X, l’Ong sostiene apertamente le sanzioni UE contro il francese Adrien Bocquet, autore di bufale sulla strage di Bucha per coprire i crimini di guerra di Mosca. L’Organizzazione, che ogni anno stila la classifica mondiale della libertĂ  di stampa, figure come Bocquet « fingono di essere giornalisti » al solo scopo di diffondere disinformazione e giustificare l’invasione russa in Ucraina, celebrando la politica estera russa. L’affondo social colpisce direttamente l’agenzia russa International Reporters, dove opera l’italiano Andrea Lucidi in qualitĂ  di caporedattore, realtĂ  con cui Bocquet ha collaborato in passato. 🔗 Leggi su Open.online

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