Paolo Crepet | tra guerra e social la libertà di pensiero sotto assedio

Paolo Crepet affronta il tema della libertà di pensiero in un mondo dominato dalla guerra e dai social media. In un intervento di tre minuti, invita a riflettere sulla necessità di mantenere viva la propria identità e di seguire le passioni senza lasciarsi condizionare dalle pressioni esterne. Il suo discorso si concentra sull'importanza di avere ambizioni e il coraggio di essere autentici.

Tempo di lettura: 3 minuti Avere delle ambizioni, avere il coraggio di inseguire le proprie passioni, senza piegarsi alle convenzioni. “Il vostro sogno è rimanere a Benevento? No? E allora domani prendete un treno e andate dove volete, osate”. Paolo Crepet arriva sul palco del Festival Filosofico del Sannio e pone al pubblico una domanda senza via d’uscita: come si fa a parlare di libertà mentre, a poche centinaia di chilometri da qui, è in atto una guerra? Non è retorica geopolitica. È un cambio di fuoco: le guerre non sono solo quelle che fanno rumore. Ce ne sono altre, più silenziose, che lavorano per sottrazione. Una di queste è la progressiva rinuncia al pensiero. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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© Anteprima24.it - Paolo Crepet: tra guerra e social, la libertà di pensiero sotto assedio

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