Operai cinesi sfruttati | Aspesi sotto controllo giudiziario Il presidente indagato siede in altri importanti Cda
Un'azienda è sotto controllo giudiziario dopo aver effettuato un solo audit nel 2023, nonostante tre dipendenti lavorassero frequentemente nella fabbrica di proprietà cinese incaricata della produzione. Il presidente dell'azienda è indagato e ricopre anche ruoli in altri consigli di amministrazione. La situazione riguarda presunte condizioni di sfruttamento degli operai cinesi impiegati nello stabilimento.
Un solo audit nel 2023, nonostante tre dipendenti passassero spesso nella fabbrica di proprietà cinese alle quali era appaltata la produzione dei capi. Insomma, un “sistema fallace” e una “generalizzata carenza di modelli organizzativi” che ha generato “mancati controlli”, i quali “agevolano colposamente” lo sfruttamento scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza nei capannoni di Garbagnate Milanese dove decine di operai cinesi cucivano i capi di Aspesi e di Paul Shark. Le due società alle quali sono riconducibili i marchi – Alberto Aspesi e Dama – sono finite sotto controllo giudiziario su disposizione dei pubblici ministeri Paolo Storari e Daniela Bartolucci. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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