La sinistra arruola migliaia di studenti per il No ma se la prende con Tajani

La sinistra ha convocato circa ventimila studenti, che si sono iscritti come rappresentanti di lista per il referendum sulla giustizia previsto il 22 e 23 marzo. Questi giovani sono stati coinvolti in attività di organizzazione e mobilitazione, mentre successivamente sono stati critici nei confronti di Tajani. La loro presenza si concentra sui seggi, dove svolgono il ruolo di rappresentanti durante le operazioni di voto.

La sinistra organizza, struttura, mobilita. E poi attacca. Ventimila, forse più. Un esercito pronto a presidiare i seggi del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo in qualità di rappresentanti di lista. I numeri parlano chiaro: diecimila richieste ad Avs, 3.500 al M5s, altrettante al Partito Democratico. Mille al comitato “Giusto dire no”, circa mille alla Cgil. Un fiume di adesioni che, come riportato dal Fatto Quotidiano, racconta di una partecipazione tutt’altro che casuale, di un limite normativo trasformato in un’opportunità. Eppure, mentre si organizza la mobilitazione, il bersaglio polemico resta il governo. E in particolare Antonio Tajani, finito nel mirino per aver invitato i cittadini a fare i rappresentanti di lista. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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