Figlio in affido sottratto per errore Coniugi diffamati la giudice impunita
Un bambino in affido è stato sottratto per errore e i coniugi coinvolti sono stati diffamati. La giudice, che aveva presieduto il procedimento, non è stata soggetta a sanzioni. L’ex presidente del Tribunale dei minori di Venezia aveva dichiarato che c’era un procedimento per maltrattamenti, che in realtà non esisteva, contro i genitori che avevano presentato una denuncia.
Nemmeno una multa, come prevede il Codice penale, è stata inflitta all’ex presidente del Tribunale dei minori di Venezia per aver offeso «l’altrui reputazione» dichiarando il falso. La denuncia nei confronti del giudice Maria Teresa Rossi è stata archiviata dalla Procura di Roma e ritenuta non oggetto di provvedimenti dal Csm, il Consiglio superiore della magistratura. Eppure la dottoressa Rossi aveva diffamato pubblicamente una coppia di Mogliano Veneto (Treviso), Mirco Simionato e Michela Maschietto, dichiarando che nei loro confronti era stato aperto un procedimento penale per maltrattamenti, poi archiviato. Non era vero. Dei Simionato e del piccolo Paolo, nome di fantasia, che fu loro tolto nel giugno del 2021, La Verità aveva raccontato l’assurda vicenda giudiziaria. 🔗 Leggi su Laverita.info

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