Di origine buddista la meditazione metta allena il cervello a essere meno giudicante verso se stessi
La meditazione metta, di origine buddista, si propone di rendere il cervello meno giudicante nei confronti di sé stessi. Questa pratica aiuta a sviluppare maggiore comprensione, empatia e disponibilità al perdono verso gli altri. Tuttavia, molte persone si mostrano più rigide e severe quando si tratta di essere indulgenti con il proprio io, creando una distanza tra percezione e autocompassione.
P uò succedere, si è comprensivi, empatici e disponibili al perdono verso gli altri. Ma quando si tratta di se stessi si diventa rigidi, severi e poco indulgenti. Un atteggiamento che causa spesso grande fatica e vulnerabilità e che si può iniziare a modificare con la Meditazione Metta. L’idea? Quella di generare pensieri di benevolenza e di posivitività verso se stessi. Una pratica che ha radici lontane che affondano nel buddismo. Mindful writing: come iniziare la pratica che unisce scrittura e meditazione X Leggi anche › Il nuovo hobby di Kate Middleton? La meditazione con uno degli artisti preferiti di Elisabetta Meditazione Metta, dalla tradizione buddista ai giorni nostri. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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