Da Monti a Iacchetti | il circo che vota No e non sa dire perché
Da Monti a Iacchetti, diversi personaggi pubblici si sono schierati con il No al referendum senza spiegare chiaramente le ragioni della loro scelta. Massimo D’Alema, in particolare, ha espresso il suo dissenso, portando alcuni a riconsiderare la posizione favorevole alla riforma della giustizia proposta dal ministro Nordio. La discussione continua senza che emergano motivazioni condivise o ufficiali da parte dei sostenitori del No.
Massimo D’Alema mi aveva giĂ convinto che fosse giusto votare Sì al referendum. Se lui è contrario, mi ero detto dopo aver letto le sue motivazioni a favore del No, c’è un motivo in piĂą per approvare la riforma della giustizia messa a punto dal ministro Nordio. In questi giorni ho però trovato altre tesi a sostegno del Sì nelle parole di chi ha deciso di votare No. Per esempio, dopo aver letto l’intervista di Mario Monti al Corriere della Sera ho capito quanto siano pretestuose le ragioni di chi si oppone alla separazione delle carriere. Il senatore a vita, giĂ noto per aver guidato il governo nella stagione compresa fra la fine del 2011 e l’inizio del 2013, dice che voterĂ No a tutela dello Stato di diritto. 🔗 Leggi su Laverita.info

Articoli correlati
Referendum, sinistra senza vergogna: diffuso un “meme” per dire che la Meloni è pazza perché vota Sì…E meno male che Mattarella aveva chiesto di moderare i toni… L’ultima mossa dei promotori del No, a sinistra, è la diffusione di un”meme” sui social...
Chiara Ferragni e quell’offerta generosa alla quale forse non sa dire di no. Perché tanti dubbi?Dopo essere stata prosciolta per il Pandorogate, Chiara Ferragni sta tornando alla sua vita di imprenditrice, influencer e corteggiatissima...