Altre due grosse aziende di abbigliamento sono indagate per caporalato

Due aziende di abbigliamento sono state iscritte nel registro degli indagati per caporalato. La prima, nota per il marchio Paul&Shark e coinvolta in un precedente caso di camici in Lombardia, e la seconda, Aspesi, sono state coinvolte in un'inchiesta che accusa pratiche di sfruttamento lavorativo. Le indagini sono in corso e riguardano le modalità di gestione dei lavoratori.

Dama, titolare del marchio Paul&Shark e nota per il caso dei camici in Lombardia, e Aspesi sono state messe in controllo giudiziario La procura di Milano ha messo sotto controllo giudiziario le aziende di abbigliamento Dama e Alberto Aspesi, entrambe indagate per sfruttamento della manodopera. Aspesi è un marchio noto per i suoi piumini, mentre Dama è di proprietà di Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ed è l’azienda che durante il Covid venne indagata per una fornitura di camici alla Regione. Sia Dini che Fontana furono prosciolti per quella vicenda. Dama tra le altre cose è proprietaria del marchio di abbigliamento Paul&Shark, e ha un fatturato di circa 122 milioni di euro, mentre Aspesi di circa 40 milioni di euro. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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