17 marzo | l’eterna sfida dell’identità italiana e il nodo irrisolto dell’Europa

Il 17 marzo 1861 segna un momento storico per l’Italia, quando una lunga storia di cultura e tradizioni si trasforma in uno Stato unificato. Questa data rappresenta l’affermazione di un’identità nazionale, un passaggio che coinvolge tutta la penisola e modifica profondamente il panorama politico del paese. La giornata rimane simbolo di un processo complesso e di una nazione che si definisce attraverso il suo passato e le sue scelte.

Roma, 17 mar – Il 17 marzo 1861 non nasce semplicemente uno Stato. Accade qualcosa di più serio e più raro: una civiltà millenaria assume forma politica. È questo il significato vero della proclamazione del Regno d’Italia. Non l’apparizione improvvisa di una nazione dal nulla, ma il momento in cui una continuità storica, simbolica e spirituale millenaria trova finalmente una decisione capace di tradurla in fatto. L’Italia, insomma, non comincia la sua avventura nel 1861. Ma nel 1861 viene fondata la sua realtà politica storica. Il 17 marzo e la nazione come atto. È una distinzione decisiva, perché ci sottrae a due errori simmetrici. Il primo è quello scolastico e legalitario, per cui la nazione coinciderebbe banalmente con lo Stato e dunque nascerebbe con un atto giuridico, con una proclamazione, con una formula costituzionale. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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