Rider sorvegliati minuto per minuto via chat e pagati meno di 3 euro a consegna imprenditori nei guai per sfruttamento

Un gruppo di imprenditori è stato coinvolto in un procedimento legale per sfruttamento di rider. Questi lavoratori, molti giovani e studenti, erano sorvegliati minuto per minuto tramite chat e ricevevano meno di tre euro per consegna. La vicenda riguarda un sistema che imponeva consegne rapide e a basso costo, con i rider costretti a correre rischi e a lavorare sotto stretta supervisione.

Dietro la promessa di flessibilità e guadagni veloci, si nascondeva un sistema che sfruttava giovani e studenti messinesi, costringendoli a correre tra consegne sottopagate, rischi stradali e sorveglianza costante. È quanto emerge dall’operazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina, coadiuvati dal Gruppo per la Tutela del Lavoro di Palermo, che ha portato alla notifica di avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico dell’amministratore unico e tre collaboratori di una società locale di food delivery. Gli indagati devono rispondere di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato dal numero di vittime – diverse decine di rider italiani – violazioni della sicurezza sui luoghi di lavoro e responsabilità amministrativa dell’ente. 🔗 Leggi su Messinatoday.it

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