Referendum Calenda analizza già la sconfitta | Italia sempre per il no al cambiamento
Carlo Calenda, attraverso un messaggio su X, ha dichiarato che l’Italia continuerà a optare per il no al cambiamento, senza considerare i risultati del referendum del 22 e 23 marzo. Nel suo intervento, l’esponente politico ha analizzato la situazione e ha espresso una posizione chiara riguardo al risultato elettorale. La sua analisi si concentra sulla decisione degli italiani di mantenere le cose come sono.
Carlo Calenda in un post su X ha saltato a piè pari il voto del 22 e 23 marzo, passando già all’analisi della vittoria del No – dunque alla sconfitta del Sì sostenuto da Azione -, descrivendo l’Italia come il Paese «più conservatore d’Europa», in quanto contrario «al cambiamento in qualsiasi settore». In Italia, ha scritto Calenda, «troviamo sempre una ragione per non cambiare: la giustizia, la scuola, il regionalismo o per non fare investimenti infrastrutturali ed energetici». Il referendum sulla riforma della giustizia è stato politicizzato, con Pd (almeno la maggior parte del partito), M5s e Avs nel fronte del No. Ma, sostiene Calenda, «questo conservatorismo è trasversale alla destra e alla sinistra che sono normalmente immobili in attesa che l’altra parte faccia “l’errore” di proporre qualcosa». 🔗 Leggi su Lettera43.it

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