Per guarire dalla cecità sul presente Le parole dell’arcivescovo Gambelli

L’arcivescovo Gambelli ha affermato che bisogna imparare a vedere chiaramente il presente, evitando di rimanere ciechi di fronte ai conflitti che alimentano la perdita di speranza. Durante un evento a Firenze, ha invitato a essere più coraggiosi nel parlare e agire, affinché si possa testimoniare che la guerra è inaccettabile e la pace è un obiettivo possibile.

Firenze, 16 marzo 2026 - Non essere ciechi “davanti al dilagare dei conflitti che uccidono la speranza”, essere più audaci “nel pronunciare parole” e compiere gesti profetici “per testimoniare che la guerra è impossibile e la pace è inevitabile”. Nella liturgia celebrata domenica pomeriggio in cattedrale per l’ammissione agli ordine sacri come diaconi e presbiteri di Cyril, Walter, Tommaso e di un religioso, fra Lorenzo, della comunità dei Figli di Dio di don Divo Barsotti, l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli rileggendo la vicenda del cieco nato guarito da Gesù ha fatto riferimenti al freddo intenso che arriva anche tra noi dalla guerra in Medio Oriente. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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